CAI “constatazione amichevole incidente”

Il modulo CAI  “constatazione amichevole d’incidente” è “modello CAI/CID”, e si tratta del modulo fornito dalle  assicurazioni nel momento in cui avviene la stipulazione di una polizza RCA. Serve a registrare tutti di dati essenziali se si rimanga coinvolti in un incidente stradale. 

Il primo consiglio è: state calmi e seguite le indicazioni scritte sul modulo CAI/CID.

Riempire accuratamente il modulo CAI è importante perché aiuta ad abbreviare l’iter del risarcimento danni, che poi è l’obiettivo fondamentale della parte che ha subito un incidente. il modulo serve anche per scongiurare possibili trappole: perché con un documento scritto compilato subito dopo i fatti ciascuno sarà vincolato alle sue dichiarazioni.

 

Dopo l’incidente prendete:

  • il documento blu CAI/CID;
  • i libretti di circolazione delle vetture coinvolte;
  • le patenti dei guidatori e infine i certificati di assicurazione.

 

Decidere se si è il mezzo A o il mezzo B. Non c’è ovviamente una regola fissa, diciamo che usualmente chi riempie il modulo si attribuisce la lettera A, sicché la B viene assegnata al guidatore dell’altro veicolo. Una volta stabilito chi è A e chi è B, bisogna inserire i dati richiesti. Come già detto, basta seguire alla lettera le indicazioni.

Consegnare tutto alla propria assicurazione entro 3 gg.

Al rischio il risarcimento se non si effettuano fotografie dei veicoli coinvolti

Non realizzare fotografie del veicolo coinvolto in un incidente può costare caro al proprietario del veicolo danneggiato in quanto potrebbe non vedersi soddisfatto il suo diritto al risarcimento da parte dell'assicurazione della controparte.

Si tratta di un episodio realmente accaduto e culminato con una recente sentenza della Corte di Cassazione la quale ha negato il risarcimento danni all'automobilista il quale, non avendo effettuato alcuna fotografia del danno cagionato alla sua auto, non ha di fatto provato di aver subito un effettivo danno tale da essere oggetto di risarcimento. La Cassazione ha infatti confermato le pronunce del Tribunale e della Corte d'Appello affermando che: "Nel caso di specie, ha destato forti perplessità il fatto che la parte attrice, stante l'attuale tecnologia, non avesse prodotto alcuna foto dell'incidente nonché dei danni subiti dall'auto a sostegno della sua pretesa risarcitoria".

La Cassazione ha rilevato che nemmeno i meccanici e i carrozzieri hanno fornito alla parte attrice i dovuti rilievi fotografici. Pertanto, parte attrice si vedeva rifiutare la richiesta di risarcimento danni.
Insomma, in epoca di smartphone e tablet è sempre meglio in caso di incidente scattare immediatamente foto dei danni e del luogo del sinistro e, comunque, assicurarsi che prima delle riparazioni i danni vengano documentati con immagini. 

Data di scadenza pneumatici: dopo quanto tempo è necessario sostituirli

 

I pneumatici per loro natura hanno una certa autonomia, i produttori infatti creano gli stessi in modo tale che siano più performanti e duratori ma ovviamente, i pneumatici non durano per sempre e dopo un certo periodo di tempo vanno cambiati.

Innanzitutto è necessario precisare che esistono sostanzialmente due tipologie di pneumatici: estivi e invernali, i quali devono essere controllati maggiormente soprattutto in zone che prevedono nevicate e gelate con un'attenzione particolare al battistrada perché se non ha un’altezza minima vi è un alto rischio per la sicurezza e anche una sanzione in caso di controlli. Inoltre, se i pneumatici non sono in regola è impossibile passare la revisione ministeriale.

La gomma si usura nel tempo perdendo le proprietà chimico-fisiche certificate a inizio produzione, diventando meno performante ed efficiente. Per questo motivo, su ogni pneumatico è indicato l'anno di produzione. In questo modo si comprendono due cose: dopo quanto tempo cambiarle e se l'acquisto è di gomme nuove o prodotte da diversi anni.

E quindi, se non si raggiungono i chilometri indicati dal tagliando per il cambio gomme e se il battistrada è ancora a norma, quando andrebbero cambiate le gomme? Dopo quanti anni? La risposta esatta non esiste: dipende. Ci sono vari parametri che influiscono nella durata di un pneumatico. Dallo stile di guida, alla zona in cui si vive, alle temperature a cui è esposta durante l’anno e soprattutto agli sbalzi termici.

Mediamente, uno pneumatico conservato bene può durare anche 10 anni, ma nel caso opposto potrebbe durare solamente da 2 a 4 anni. Sicuramente se sono presenti delle crepe, bisogna assolutamente cambiare i pneumatici: il rischio è che il pneumatico esploda o si buchi.

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Radiazione veicolo per estero

La radiazione per esportazione verso uno stato membro della comunità europea o extra europeo può avvenire a patto che l'auto oltre ad avere la documentazione a posto e non ci siano gravami tali da imperine la pratica, deve avere anche la revisione dello stesso non scaduta.

Quanto alla procedura di radiazione per l'estero, è necessario rivolgersi ad una agenzia pratiche auto o direttamente agli STA dell'ACI (Automobile Club d'Italia).

 

 

 

 

 A conclusione della pratica, verrà rilasciato un certificato di radiazione, in formato digitale oltre ad una carta di circolazione in originale se in UE o in fotocopia se Extra UE.

Quindi prima di procedere con la radiazione della tua auto per l'export, verificare  la data dell'ultima revisione effettuata.

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Chi richiedere la radiazione ?

  • l'intestatario del veicolo
  • un avente diritto non ancora risultante dal PRA (proprietario non intestatario)

Proprietario non intestatario potrebbe essere un erede, o acquirente che dovrà esibire l'atto di acquisto al momento della richiesta.

 

C'è un fermo amministrativo?

Si ma è possibile esportarla in altro paese, solo una volta estinto il debito.

In caso di ipoteche e/o pignoramenti, deve essere allegato un atto con assenso del creditore alla radiazione stessa.

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